Roma, 28 nov – Una seconda fase del programma sanitario che, secondo i piani del governo argentino, utilizzi i 42 milioni di euro residuo; l’ipotesi di utilizzo di circa 750 mila euro per l’incremento delle capacità di commercializzazione urbana per piccoli produttori rurali; un programma di sostegno alla riattivazione dell’occupazione, per un importo di circa 9 milioni di Euro, realizzato in collaborazione con l’ILO con l’obiettivo di potenziare le reti dei centri di collocamento, attualmente in fase di attuazione un programma dell’UNIDO per l’appoggio ai servizi reali per le imprese in Argentina, finanziato dalla cooperazione italiana con un importo complessivo pari a circa 5 milioni di Euro. Sono queste le modalità di utilizzo previste dal Ministero degli Esteri dei fondi residui in favore delle piccole e medie imprese e delle strutture sanitarie pubbliche argentine, su cui l’onorevole Giuseppe Angeli aveva presentato una interrogazione a risposta scritta per sapere “come il Ministro interessato intenda procedere in merito allo stanziamento dei fondi ancora a disposizione e quali settori intenda privilegiare”. “Per quanto riguarda specificamente i programmi futuri della cooperazione decentrata –si legge nella risposta – con specifico riferimento al sostegno ed alla modernizzazione del settore economico-industriale e delle Pmi, si fa riferimento ai seguiti del Programma Integrato di Cooperazione Tecnica (PICT Argentina) che saranno affidati, con un cofinanziamento di questa Direzione Generale, all’iniziativa delle Autonomie Locali Italiane. Queste ultime indirizzeranno i loro interventi nei settori di cooperativismo, del micro-credito e dell’impresa sociale. In particolare, verranno offerti agli Enti territoriali argentini, pacchetti di formazione nelle seguenti materie: distretti industriali, creazione di imprese recuperate, Casse di Credito Cooperativo”.
(Sis)