Roma, 28 nov – Nel nostro paese “c’è bisogno di avere il coraggio di essere contemporanei”. E’ di questo parere il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli intervenuto alla presentazione del libro di Alan Jones “Leo Castelli: l’italiano che inventò l’arte in America”, svoltasi oggi a Roma presso la Galleria d’Arte Moderna. “Rievochiamo troppo. La paura della contemporaneità spinge troppo spesso in tutti i campi verso i decenni passati. Quando vogliamo esprimere il nostro orgoglio nazionale tendiamo a misurarci nuovamente con l’orgoglio del nostro passato che deve misurarsi con più coraggio riferito alla contemporaneità”. Leo Castelli, ricorda il ministro, “aveva questa spinta inarrestabile ad afferrare idee, visioni, coraggio della contemporaneità” ed è proprio per questo che è necessario imparare da lui e da altri, come Moravia di cui ricorre oggi il centenario della nascita, e Gillo Dorfles, critico d’arte e filosofo italiano, quasi ai 100. Una generazione “vitale – ha sottolineato Rutelli – che potremmo non ritrovare”, ed è per questo che “noi oggi dobbiamo trasmettere ai giovani questo grande, continuo impulso alla contemporaneità la capacità dell’arte del tempo di dialogare con la storia”. “L’unica forzatura – aggiunge Rutelli – è chiamarlo italiano, perchè Castelli era uno spirito internazionale”.
(Cep)