Roma, 30 nov – Riguarda, invece, l’accatastamento dei fabbricati rurali il secondo emendamento. In particolare, l’emendamento fa riferimento alla necessità di un’ulteriore proroga della scadenza dei termini – già previsti dalla conversione in legge n. 127 del decreto legge 2 luglio 2007, n. 81 ed in scadenza il 30 novembre 2007 – per l’accatastamento dei fabbricati non più in possesso del requisito di ruralità ai fini fiscali. Scadenza che aveva visto protagonista lo stesso Narducci, con un’interrogazione urgente al Governo sulla base delle richieste avanzate dalla stessa Agenzia delle entrate, che segnalava difficoltà oggettive sia da parte dei cittadini, con particolare attenzione nei riguardi dei connazionali all’estero per mancanza di informazioni utili, che degli stessi uffici tributari, oberati dalle pratiche di accatastamento urbano. Nonostante la proroga, notizie provenienti sia dall’Agenzia delle Entrate che dai connazionali evidenziano come moltissimi cittadini italiani residenti all’estero non hanno ancora avuto modo di verificare e legalizzare la situazione dei fabbricati che possiedono in Italia. “E’ evidente – afferma Narducci – come sia indispensabile l’ulteriore proroga prefigurata nell’emendamento da me presentato, anche in considerazione del fatto che la legge prevede sanzioni, che ammontano fino a 2.000 euro, qualora debbano intervenire gli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio in surroga del soggetto obbligato inadempiente, all’accatastamento. Sanzioni che interesserebbero decine di migliaia di cittadini, con particolare evidente penalizzazione proprio dei connazionali all’estero”. A tal proposito, Narducci fa presente che “ci sono 745 comuni nei quali sono stati individuati, anche attraverso un’attività di foto-identificazione condotta dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), fabbricati presenti sul territorio ma che non risultano dichiarati al catasto”.
(Sis)