Roma, 3 dic – Un esempio significativo è dato dal vino e dalle altre bevande alcoliche, che hanno subito maggiormente l’incremento del prezzo di vendita conseguente alla politica doganale ma che oggi sono la prima voce del nostro export agroalimentare. D’altra parte, si tratta di una tendenza confermata anche da un recente studio di Assocamerestero, secondo cui è possibile prevedere per l’export italiano del settore un incremento medio, al primo trimestre 2008, del 38% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Negli ultimi anni l’interesse dell’Italia verso il Brasile è notevolmente cresciuto: basti pensare alle diverse e assai importanti missioni istituzionali, che hanno portato qui numerosi esponenti del Governo e delle istituzioni italiane, ma anche delle maggiori imprese – dice Edoardo Pollastri, presidente della Camera Italiana di San Paolo – La visita del Ministro De Castro giunge certamente in un momento determinante; il Brasile si avvia a diventare una grande potenza agricola e un mercato di riferimento per i biocombustibili. Il futuro delle relazioni tra Italia e Brasile è in una partnership strategica nei settori del futuro. L’agrobusiness e i biocombustibili costituiscono due campi di necessaria collaborazione tra le imprese italiane e quelle brasiliane”. Nei biocombustibili il Brasile, il più grosso produttore di biocombustibile da cereali, rappresenta una reale opportunità per l’Italia, dove lo sviluppo delle bioenergie può inserirsi in un’ottica di scambio di competenze e tecnologie in cui un ruolo fondamentale è giocato dalla meccanica ed, in particolare, la produzione di macchine agricole dove l’Italia è al secondo posto al mondo. La Camera di Commercio Italiana a San Paolo si è fatta promotrice di una serie di iniziative che hanno coinvolto imprese, istituzioni e centri di ricerca con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Italia e Brasile nello strategico settore dei biocombustibili ed, in special modo, del biodiesel.
(Sis)