Florianopolis, 3 dic – La libertà di stampa in Europa e in America, l’informazione come mezzo di riduzione delle distanze mondiali, la struttira dell’organizzazione professionale dei giornalisti in Italia e in Brasile, l’immagine dello Stato di Santa Cataritna e del Brasile in Italia e viceversa: sono questi alcuni temi principali discussi nel secondo Congresso Italo-Brasiliano della Stampa da ieri a mercoledì a Florianopolis, nello Stato di Santa Catarina. L’evento, per il quale sono attesi in totale circa 80 giornalisti brasiliani e italiani provenienti da tutto il mondo e principalmente dalla zona del Mercosur, è stato aperta in sessione plenaria nella sede dell’Assemblea Legislativa di Florianopolis.
L’immagine positiva della città di Santa Caterina in ambito nazionale e internazionale, e l’altissima densità di popolazione (circa il 50% degli abitanti, ovvero 2,9 milioni di persone) di di discendenza italiana, è stato il motivo che ha portato l’Associazione della Stampa italiana nel mondo ha scelto Florianopolis per la realizzazione dell’evento, come ha spiegato il rappresentante in Brasile Venceslao Soligo. Al di là delle discussioni che hanno interessato, o interesseranno strettamente il giornalismo italiano e brasiliano, l’evento di Florianopolis porta con sé una più generale curiosità mostrata dall’Italia verso il Brasile e i progetti in cantiere dal governo di Lula per attrarre l’interesse e gli investimenti europei. Proprio per questo, gli organizzatori del Congresso hanno organizzato a margine dell’evento un city tour con tappe Blumenau e al famoso Balneário Camboriú. (SEGUE)