Tel Aviv, 3 dic – Un viaggio lungo 2000 anni attraverso l’incontro di due culture, quella italiana e quella ebraica. Verrà inaugurata domani, presso il museo Eretz Israel di Tel Aviv, la mostra “Italia ebraica oltre duemila anni di incontro tra la cultura italiana e l’ebraismo”. L’esposizione è un omaggio delle Istituzioni italiane al popolo ebraico e a Israele, ed è il primo dono che un altro paese fa allo Stato ebraico per il suo sessantesimo anniversario. La sua inaugurazione coincide appositamente con il primo giorno della festività ebraica di Hannuccà, la festa “delle luci”. “Italia ebraica” è patrocinata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dal ministero degli Affari Esteri, dal ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla regione Lazio, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con il supporto finanziario del gruppo bancario della Compagnia di San Paolo e di Telit Communications PLC. La Mostra, ispirata a un’idea dell’Architetto David Cassuto, è curata da Natalia Berger e Daniela Di Castro. Natalia Berger è curatrice israeliana di diverse mostre internazionali e Daniela Di Castro è Direttore del Museo Ebraico di Roma. “Italia ebraica”, promossa ed organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv e coordinata da Simonetta Della Seta, direttore dell’Istituto, mette in evidenza il dialogo secolare tra la fecondità artistica italiana e il vigore spirituale ebraico, che ha dato vita ad esperienze irripetibili in tutti i campi. La convivenza tra le due culture egualmente orgogliose ed egualmente produttive, esprime da ventidue secoli una spontanea volontà di scambio e dà origine a momenti molto alti di elaborazione artistica e filosofica. La mostra è concepita come un volo d’uccello di 2000 anni di storia e arte attraverso otto sezioni tematiche: “il viaggio”, “i luoghi”, “la vita negata e ritrovata”, “tra vita pubblica e quotidianità”, “di generazione in generazione”, “sapienza ebraica”, “linguaggio e letteratura” , “le arti”. (SEGUE)