Roma, 4 dic – “La crescita economica italiana è profondamente legata alla crescita dell’export”. Con queste parole il ministro per il commercio estero Emma Bonino ha aperto il convegno…… , che i è tenuto oggi alla sede centrale dell’Ice a Roma. “Costanza e perseveranza sono gli elementi chiave perché questo trend positivo continui”. “Per la prima volta dopo molti anni – ha spiegato il ministro – le quote italiane di commercio mondiale sono nuovamente in crescita”, passando dal 3,3% al 3,6% a dimostrazione che “l’Italia sta cavalcando la crescita economica globale meglio di Francia, Spagna e Regno Unito”. E questo incremento – ha ricordato il ministro – è misurabile sia in termini di valore che di volume, a differenza dello scorso anno. Quindi “persistenza senza rigidità” e internazionalizzazione di quei settori che ancora non si sono aperti al mercato globale e “parlo soprattutto delle banche, che hanno mosso i primi passi in questa direzione solo di recente, ma soprattutto delle università e delle fiere”. Le imprese italiane, come ha sottolineato il ministro, hanno dimostrato di aver capito profondamente il mercato del futuro scegliendo la qualità anziché la quantità e operando quella ristrutturazione profonda che le ha lanciate nel mercato globale proponendo “il prodotto medio-alto anziché la classica t-shirt”. E’ evidente che l’eccellenza dell’imprenditoria italiana “unita alle scelte politiche di questo governo, quali per esempio l’individuazione di priorità geografiche e merceologiche, stanno producendo i frutti sperati. Ma occorre fare di più: ci sono voluti ben quattro mesi per rimuovere un articolo che imponeva il possesso del permesso di soggiorno agli operatori economici esteri che desideravano fermarsi un’intera settimana nel nostro paese”. Ma oltre a coprire queste “lacune” secondo il ministro la politica dovrebbe riuscire ad aiutare le nostre imprese nel concreto, per esempio “standardizzando delle procedure” come il “deposito del brand” che richiede dei costi economici che “il piccolo imprenditore non è in grado di sopportare”. (SEGUE)