Genova, 6 dic – Alla presentazione saranno presenti, oltre all’autore, il presidente Speciale, Anna Maria Lazzarino Del Grosso dell’Università di Genova e porteranno i loro saluti Luciano Luciani, presidente Istituto Fernando Santi e Franco Narducci, presidente Commissione parlamentare italiani all’estero. Il lavoro di Fanesi, partendo da un’angolazione simmetrica alla realtà nazionale e recuperando le tracce dell’evoluzione del mito garibaldino laddove esso nacque, ossia nell’altra sponda dell’oceano, tenta di restituire a Garibaldi una dimensione non offuscata dalle sovrapposizioni culturali che a lungo hanno influenzato le ricostruzioni bio-bibliografiche. Il tutto tenendo presente l’ambiguità strutturale legata all’utilizzo del mito garibaldino, prestatosi, nel corso di oltre un secolo, ad un “doppio uso” poggiato sul binomio patriottismo-italianità: un Garibaldi certo massone, anticlericale, democratico e populista, internazionalista, ma anche “padre della Patria”. Infine l’uscita del volume (edito da Affinità Elettive) che raccoglie gli atti del convegno internazionale tenutosi lo scorso 30 luglio a bordo della nave Vespucci a Genova su “Giuseppe Garibaldi, liberatore Globale tra Italia, Europa e America” organizzato dalla Fondazione Casa America sotto l’alto Patronato del presidente della Repubblica e con i patrocini del Miniserto degli Affari Esteri e del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della Nascita di Giuseppe Garibaldi. Un incontro che ha dato modo di riflettere sulla figura di Garibaldi, in particolare sui 12 anni trascorsi in America Latina, un periodo fondamentale per la sua formazione e per il contributo che l’Eroe diede alle lotte per l’indipendenza e la libertà di quei popoli, senza tralasciare il Garibaldi italiano, che con impegno ha combattuto per l’indipendenza e l’Unità d’Italia, rendendolo un condottiero agli occhi del mondo.
(Cld/Sis)