Roma, 7 dic – “Monongah con i suoi morti rappresenta oggi l’icona del sacrificio dei nostri lavoratori costretti ad emigrare per poter sopravvivere”. Così Guglielmo Picchi, deputato di Forza Italia – Popolo della Libertà, ricorda il centenario della morte di 171 connazionali abruzzesi, molisani, calabresi, oltre ad un bellunese ed un piemontese, nella tragedia della miniera di Monongah. “L’Italia allora fece poco per i parenti delle vittime oggi con grave ritardo rende onore alle vittime. Grazie agli uomini e alle donne che emigrarono nel corso degli ultimi 150 anni, oggi l’emigrazione italiana è cambiata. Molto si deve ancora fare per le comunità all’estero ma Monongah non si ripeterà più. Per fortuna adesso l’Italia è un paese di immigrazione e i nostri connazionali che emigrano lo fanno in condizioni ben diverse da quelle delle vittime di Monongah. Anche il loro sacrificio è servito per migliorare le condizioni di vita in tante miniere e portò gli Stati Uniti ad emanare una legislazione per una migliore tutela dei lavoratori minerari. Monongah, come Marcinelle, rappresenta le difficoltà di tutti coloro che sono dovuti andare in un altro paese solo per lavorare, non cercavano una vita facile cercavano solo un lavoro che la patria non sapeva offrire”.