L’Aquila, 6 dic – E’
Generoso D’Agnese il vincitore per la carta stampata del Premio giornalistico
“Guido Polidoro”, giunto alla sesta edizione. Lo ha stabilito la speciale
giuria presieduta dal presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Lorenzo
Del Boca, che ha deciso di premiarlo per una serie di articoli comparsi su Oggi
7, magazine domenicale di America Oggi, il più diffuso quotidiano in lingua
italiana degli Stati Uniti che si pubblica nell’area di New York, con le storie
di personaggi abruzzesi che si sono distinti all’estero per la loro genialità.
“Molti di loro – dice la motivazione – partiti per il mondo da famiglie povere
hanno saputo affermare le loro qualità scientifiche, letterarie e
politiche”. Gli altri premi sono andati
per la sezione “radio tv” ad Anna Di Giorgio ed Enzo Leuzzi ex aequo per
reportage sul turismo; per la sezione “on line” a Fabio Iuliano per il lavoro
“Zafferano on the road”, dove “una bicicletta diventa il veicolo per diffondere
negli Stati Uniti lo zafferano abruzzese”; infine il premio “alla carriera” a
Mario Santarelli, giornalista di Rai 3, per la sua vita dedicata allo sport. La
premiazione è avvenuta in un affollato salone delle Assemblee della Cassa di
Risparmio dell’Aquila, dalle pareti impreziosite dalle tele dei pittori del
settecento napoletano, dopo un dibattito sul tema “Informazione e pubblicità”,
moderato dal presidente della sezione abruzzese dell’Ordine dei Giornalisti,
Stefano Pallotta, con Enzo Iacopino, segretario dell’Ordine nazionale dei
Giornalisti, Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell’Aquila, e con
il direttore generale della Cassa di Risparmio, Rinaldo Tordera. Il premio a
lui intitolato è il modo migliore per ricordare Guido Polidoro, scomparso
immaturamente alcuni anni fa, una delle penne più prestigiose del giornalismo
abruzzese per valore professionale e nell’affermazione della libertà
d’informazione. Oggi, nella stampa locale e non solo, difettano sempre più
certe qualità, il coraggio e lo spirito d’iniziativa, specie d’un giornalismo
d’inchiesta così caro a Polidoro. Appunto l’articolo d’inchiesta, la ricerca
diretta della notizia, è oggi spesso surrogata dall’uso indiscriminato di
comunicati e veline provenienti dalle stanze del potere, da critiche appena
velate, da interviste ossequiose al politico di turno. Il Premio, dunque, tende
a riaffermare il valore d’un giornalismo libero da ogni condizionamento, come
elemento distintivo della professione e del suo valore civile, utile al Paese
ed alla sua democrazia. Come affermato per una vita è stato da Guido Polidoro. Con
ampio merito Generoso D’Agnese s’aggiudica il Premio nell’edizione 2007. Egli ha fatto di tale giornalismo libero la
sua cifra, scandagliando la grande epopea dell’emigrazione italiana del secolo
scorso, alla ricerca di storie che ne illuminassero contesti e personaggi di
rilievo, ma anche drammi e situazioni che senza la sua penna sarebbero rimasti
nell’oblio. D’altronde, come avrebbe potuto essere diversamente per chi, come
lui, è nato in un Paese d’emigrazione quale la Svizzera dove ha vissuto gli
anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Nato a Zurigo nel 1961, D’Agnese vi è
vissuto fino al 1974, quando con la famiglia è rientrato in Abruzzo, a Pescara.
Nel 1984 ha iniziato l’attività giornalistica con testate regionali della carta
stampata e televisiva, ricoprendo per molti anni anche l’incarico di
caporedattore del mensile “Abruzzo nel Mondo”, periodico legato alle tematiche
dell’emigrazione italiana. Collaboratore di numerose testate nazionali, ha
firmato soprattutto per l’estero i suoi articoli su agenzie internazionali,
giornali on line e periodici, quali “Il Corriere degli Italiani” di Lucerna,
“Il Corriere d’Italia” di Francoforte, “Il Cittadino Canadese” di Montreal,
“Utopia” di Londra. Attualmente, in
Italia, collabora con il “Messaggero di S. Antonio”, con “La Voce
dell’Emigrante” e con “Abruzzo nel Mondo” e “Abruzzo Economia”. Dal 1998, per
il quotidiano America Oggi, cura la rubrica “Protagonisti italiani in America”,
con articoli che gli hanno valso il Premio Guido Polidoro 2007. Ma di premi di
giornalismo D’Agnese ne ha vinti molti nella sua carriera: il Premio Nazionale
“Parco Maiella” nel 1999, il Premio Internazionale Emigrazione nel 2000, 2002 e
2004, il Premio Asti-Europa nel 2006 ed il Premio “Guerriero di Capestrano” nel
2007. Significative anche le sue collaborazioni nelle realizzazione di
documentari, quali “Abruzzo Old & News” (2004), “Monongah” (2005), “Pascal
D’Angelo, il poeta del piccone e della pala” (2003), “Pietro Di Donato” (2005),
“La grande Migrazione” (2006) e “Cara Moglie” (2007), importanti video su fatti,
personaggi e tragedie dell’emigrazione italiana, mentre dai suoi articoli sui
missionari gesuiti in Paraguay è stato tratto il soggetto per l’opera musicale
“De la tierra donde vengo” dell’ Accademia degli Imperfetti di Genova. Ha
infine pubblicato i volumi “L’Abruzzo degli anni ’90” (1990),
“Stramonio” (1993), “Dixie’s
land”(1996), per le edizioni Tracce di Pescara, “AbruzzoAmerica”(2002) per le
edizioni Lupetti di Milano, “SuperCi@o.it” (2006) per le edizioni La Scuola di Milano e “Itala
Gens”(2007) per le edizioni Iesa di Roma.
Dunque di Generoso D’Agnese – nomen omen – va segnalata l’assidua e
preziosa attenzione ad ogni tema che riguardi l’emigrazione, del quale egli con
rara efficacia documenta gli aspetti più inediti e singolari. Un’opera
notevole, sul piano della documentazione della memoria, talvolta della storia,
su un mondo dove tanto ancora c’è da scoprire. D’Agnese lo fa con la
competenza, il garbo e la delicatezza di chi affronta grandi questioni
dell’umanità, segni persino distintivi della sua indole. Lo fa inoltre con una
scrittura bella e scorrevole, ricca di riferimenti analitici e contestuali,
capace d’interessare ma anche di stupire per la sua qualità letteraria.
L’Abruzzo deve molto a questo professionista sensibile ed attento, per il contributo
rilevante alla conoscenza della nostra gente nel mondo e alla storia sociale
della nostra terra.
(Sis)