Boston, 6 dic – I rintocchi di una campana inviata dal Molise segnano nel paesino di Monongah (West Virginia) l’inizio della commemorazione del centenario della più grande strage mineraria della storia Usa, avvenuta il 6 dicembre 1907, che provocò la morte di centinaia di emigrati italiani.Il bilancio ufficiale della strage è di 362 morti, compresi 171 italiani molti dei quali calabresi, ma gli storici ritengono che il bilancio reale sia vicino ai mille morti (con almeno 500 italiani). Una delegazione italiana guidata dal vice-ministro degli esteri Franco Danieli, con la presenza dell’ambasciatore italiano a Washington, Gianni Castellaneta, e dei rappresentanti di numerose comunità italiane giunte dagli Usa, dal Canada e dalle regioni italiane più colpite (Molise, Abruzzo, Calabria e Basilicata) partecipa ad una serie di eventi in programma nella cittadina di Monongah per ricordare il centenario della strage. I rintocchi della campana commemorativa inviata dal Molise sono accompagnati dalla lettura da parte dei bambini delle scuole locali dei nomi delle vittime. Organizzata una messa e una visita al cimitero (con deposizione di corone di fiori) dove sono le lapidi delle vittime, compresi i 171 italiani identificati. Inoltre, tra i numerosi eventi in programma, la consegna della Medaglia d’Oro al Merito Civile al Remembrance Committee in memoria dei 171 italiani morti nella sciagura, conferita dal Quirinale quale ‘doveroso omaggio e unanime riconoscenza della Nazione tutta ai lavoratori italiani periti nella circostanza, sacrificando la vita ai più nobili ideali di riscatto sociale’.