Roma, 7 dic – Massimo Romagnoli, parlamentare di Forza Italia eletto nella Circoscrizione Estero, ripartizione Europa, nel corso della sua attività politica si è distinto nel promuovere iniziative a favore degli Italiani all’estero. Alcuni punti centrali su cui è molto impegnato riguardano gli imprenditori e ristoratori italiani all’estero, per i quali ha anche presentato un disegno di legge. “L’obiettivo – spiega in una intervista – è quello di affrontare il problema del credito per quelle centinaia di migliaia di operatori italiani che grazie al loro lavoro e coraggio, hanno fatto la storia del nostro paese all’estero, e in modo particolare nel mondo occidentale. Oggi abbiamo una grande opportunità che vede non più un’Europa come l’avevano disegnato all’inizio degli anni ‘60 i nostri padri, ma i confini della nuova Europa che non sono solo territoriali, ma politici, economici, finanziari e del commercio si sono ingranditi a tal punto che diventa difficile non ipotizzare da parte nostra una nuova e diversa strategia nei confronti dei nuovi paesi arrivati. Gli italiani in Europa oggi sono oltre 5 milioni e vanno considerati come una risorsa e non come una difficoltà, essi sono per il sistema Italia, l’export, la cultura, la scienza, il turismo di ritorno, sono un bene prezioso da conservare e sviluppare”. Romagnoli spiega che “nel nostro Paese non esiste una struttura di riferimento che possa favorire per loro un accesso al credito agevolato e consentire una più forte presenza di prodotti nazionali sul mercato dove essi vivono e risiedono. Nemmeno la nuova legge finanziaria 2007 ha previsto qualcosa in loro favore per poter potenziare ed estendere la loro influenza. Quindi la proposta di legge prevede l’istituzione di un fondo di credito per lo sviluppo del settore commercio e artigiano per gli italiani all’estero. La dotazione finanziaria dovrebbe essere a mio avviso di 100 milioni di cui al 51% pubblico e 49% dei privati nei primi 3 anni, il limite massimo della richiesta di un prestito a valere sui finanziamenti del fondo è fissato a 50.000 euro. Nel ddl sono anche previste le modalità di accesso al Fondo e la sua durata, i beneficiari, le agevolazioni sul prestito.
(SEGUE)