Madrid, 12 dic – “Ho seguito personalmente la vicenda che ha coinvolto in Spagna il nostro connazionale Simone Righi, ho mantenuto fin dall’inizio i contatti sia con i familiari che con gli avvocati, le autorità consolari e gli esponenti di governo, e sono andato a trovarlo nel carcere di Puerto Real II. Per questo so bene chi fin dall’inizio è intervenuto, è stato vicino alla causa e chi ha contribuito per la liberazione di Simone Righi. Tra questi non figura certamente l’ onorevole Zacchera che ha parlato molto e strumentalmente su questa vicenda senza averne ne titolo ne diritto dato che , pur essendo stato sollecitato, non ha fatto assolutamente niente”. Pietro Mariani, consigliere del Comites Madrid, risponde duramente a Marco Zacchera, responsabile Esteri di Alleanza Nazionale, che è spesso intervenuto per criticare sollecitare il governo nel caso Righi, l’italiano detenuto da mesi a Cadice. “Dico questo con piena ragione – spiega Mariani – avendo io personalmente chiamato l’onorevole Zacchera dopo il suo ennesimo intervento, per chiedergli in buona sostanza se non ritenesse opportuno parlare di meno e fare di più, come ad esempio devolvere un piccolo contributo, promesso e mai effettuato, per la cauzione di 9.000 euro per la liberazione di Simone. So bene chi ha accompagnato le iniziative per la liberazione di Simone Righi – sottolinea Mariani – e tra questi certamente il viceministro per gli Italiani del Mondo Franco Danieli, che ha seguito personalmente la vicenda, che ha contributo finanziariamente e che ha dato disposizioni alle autorità consolari in Spagna le quali, attraverso l’intervento diretto del console Sergio Barbanti hannpo sviluppato una iniziativa proficua e coordinata con le autorita, i familiari e lo stesso Simone”. (SEGUE)