Zurigo, 12 dic – Anche in
Svizzera il processo di costruzione del Partito Democratico è avviato e
comincia a configurarsi negli aspetti organizzativi. Domenica scorsa i costituenti
eletti all’assemblea nazionale, tra i quali erano presenti anche i parlamentari
Claudio
Franco
delegazioni dei comitati regionali in rappresentanza di tutta la Svizzera ed hanno
deciso di accelerare la fase organizzativa per radicare il partito nel
territorio, per articolarlo e strutturarlo tra la comunità, nel mondo
associativo e in tutti i luoghi dove i sostenitori del Pd vivono e lavorano. L’assemblea,
per mettere in condizione il Pd in Svizzera di avviare a pieno titolo la sua
azione politica, ha deciso di formare un organo di rappresentanza nazionale
costituito dagli eletti all’assemblea costituente nazionale e da due
rappresentanti per ogni comitato circoscrizionale. Alla guida del coordinamento
nazionale sono stati eletti Anna
è assunto l’impegno di coinvolgere nel processo di costruzione del Pd in
Svizzera tutti gli elettori e le elettrici delle primarie nelle forme appropriate
e sulle tematiche ritenute urgenti e sentite – si legge nella nota – In
sintonia con il dibattito apertosi nelle tre commissioni nazionali incaricate
di redigere lo statuto, il codice etico e il manifesto dei valori, i
democratici in Svizzera ritengono che anche all’estero il Pd dovrà essere
costituito da cittadini aderenti, cittadini elettori e cittadini esterni. I
circoli e i forum saranno i luoghi in cui militanti e società civile si
incontrano per istruire la politica del partito”.
“In questa fase di elaborazione valoriale, di
ricerca per regolamentare
interna del partito – prosegue il comunicato – i responsabili del Pd in
Svizzera si sono impegnati a fornire contributi e richieste alle tre
commissioni nazionali, in particolare a quella per lo statuto attraverso un
documento con le proposte sulle modalità organizzative e sulle istanze del
partito all’estero. Il Pd in Svizzera
vede
partito all’estero direttamente integrato e rappresentato nella vita interna
del partito nazionale e nelle assemblee parlamentari italiane ed europee, negli
organismi di rappresentanza, quali Com.It.Es. e Cgie, con un gruppo dirigente
responsabile ai diversi livelli di rappresentanza territoriale: articolazioni
nelle circoscrizioni consolari, nel Paese e nelle ripartizioni elettorali della
circoscrizione estero.Rimarcando la necessità di costituire all’estero
un’organizzazione e un progetto transnazionale e federativo, che caratterizza
già oggi le organizzazioni regionali del partito in Italia, l’assemblea ha
auspicato di vedere riuniti in un limitato spazio temporale tutti i costituenti
del Pd eletti in Europa per formare, pur se provvisoriamente, organi di
rappresentanza unitari nell’intera ripartizione europea. Proprio per la
specificità che caratterizza la circoscrizione estero, in futuro dovranno
essere individuate le normative per assicurare il diretto coinvolgimento di
dirigenti che vivono sul territorio e scelti attraverso passaggi elettivi da
platee rappresentative ed ampie”.
(Sis)