Milano, 12 dic – La Scuola superiore per mediatori linguistici rilascia un titolo equipollente ai diplomi di laurea in Mediazione linguistica-classe 12 delle lauree universitarie (DM 31/7/2003 in G.U. 6/9/2003 n. 207). L’accesso al triennio (massimo 90 studenti) è regolato sulla base del merito scolastico e delle competenze linguistiche già acquisite (le lingue di studio sono inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo e nederlandese, e la conoscenza dell’inglese e della seconda lingua straniera – salvo il nederlandese – deve essere pari al livello B, soglia avanzato indipendente, definito nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue moderne). L’accesso al biennio di laurea specialistica avviene per selezione su scala nazionale e prevede un massimo di 15 studenti per il corso di Interpretazione e di circa 20 per quello di Traduzione. “Insegniamo le lingue con corsi specialistici per area di competenza – sottolinea il prof. Pietro Schenone – per preparare meglio i nostri studenti all’inserimento nel mondo del lavoro, e li specializziamo anche in diversi ambiti linguistici legati a specifici settori lavorativi, quali il turismo, ma anche sulle materie tecniche dei diversi settori industriali e produttivi”. Sono attivi da quest’anno momenti di formazione specifica nel corso di Mediazione linguistica per il comparto del Turismo, in particolare nella sua forma consapevole ed ecosostenibile, della Moda in particolare nella filiera che caratterizza Milano come capitale del sistema, dei Finanziamenti europei e relativa progettazione, cui associare stage dove lo studente può verificare direttamente le conoscenze acquisite e dunque sperimentare in forma completa l’attività di un particolare comparto o settore economico significativo per la comunicazione interlinguistica.
(Ili)