Roma, 17 dic – Trento al primo posto, Agrigento all’ultimo. Il Sole 24 ore ha pubblicato oggi l’annuale graduatoria sulla qualità della vita: emerge un’Italia a due facce, le ricche province del Nord, specie quelle montane, da una parte e quelle del Sud, dove si fa fatica a trovare lavoro, in fondo alla classifica. E’ Trento la città dove si vive meglio: recupera tre posizioni rispetto al 2006 e sale sul primo gradino del podio precedendo le province di Bolzano e Aosta. Scivola invece al settimo posto Siena: la prima del 2006 viene superata anche da Belluno, Sondrio e Milano. Risale la classifica anche Roma: la capitale, 23esima nel 2006, è ora all’ottavo posto. Più di una grande provincia – nonostante le situazioni critiche sui versanti della congestione demografica, dell’ecosistema e della sicurezza – fa qualche progresso rispetto alla scorsa edizione: Genova (32esimo posto) e Torino (53esimo) scalano quattro e sei gradini; e qualche passo avanti lo compiono pure Napoli, Palermo e Bari, pur restando oltre 1’85esima piazza. Il progresso più significativo è stato realizzato da Bergamo, avanzata di 24 posizioni rispetto allo scorso anno raggiungendo il 20esimo posto, spinto soprattutto su una buona sanità. Ma il rapporto realizzato da Ipr Maerketing per il Sole 24 ore punta i riflettori su un’Italia ancora divisa in due dove all’ultimo posto si trova Agrigento, preceduto agli ultimi posti da Benevento, Foggia, Catania, Catanzaro e Taranto. Il primo posto di Trento è dovuto soprattutto al secondo posto ottenuto nel capitolo affari e lavoro (una delle sei tappe in cui si articola la ricerca); buone performance anche nell’area tenore di vita (è sesto), ordine pubblico (12esimo) e tempo libero (14esimo). All’estremità opposta Agrigento esce male in particolare sui fronti demografico, del business, dei servizi e degli svaghi, mentre nella sicurezza (misurata in base ai reati denunciati) se la cava un po’ meglio. Qualche specifico indicatore può esemplificare la distanza fra le due protagoniste dell’edizione 2007. Trento ha un reddito pro capite superiore a 25 mila euro, il doppio di quello rilevato nel capoluogo siciliano; il tasso di disoccupazione 2006 è del 3,1% nella prima e del 13,3% nell’ultima; i tassi applicati dalle banche sui prestiti alle imprese trentine si aggirano sul 5,5% mentre a quelle di Agrigento viene chiesto l’8,1%. Ma tutta l’Italia è divisa in due: nelle sei tappe si mettono in evidenza tre realtà del Nord (Milano per il tenore di vita, Belluno per affari e lavoro, Bergamo per i servizi, l’ambiente e la salute), due del Centro (Roma per la demografia e Firenze per il versante della cultura e del tempo libero) e soltanto una del Sud (Matera, che vince, com’è tradizione, nel capitolo dedicato all’ordine pubblico). Tra i dati fotografati dalla ricerca, la pensione che aumenta poco (da