Ramallah, 17 dic – “Siamo felici della vostra presenza qui, dell’amicizia che ci dimostrate e dell’impegno che state mettendo nel lavorare con noi su temi che sono per noi del massimo interesse”. Janet Michel, sindaco di Ramallah (Palestina), ha salutato così sabato scorso gli ospiti della delegazione dell’Umbria, in Palestina per una serie di incontri tecnici organizzati dall’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri Palestinesi, ricevendoli nel tardo pomeriggio presso la residenza municipale. La delegazione, divisa in due gruppi di lavoro, aveva partecipato a Ramallah, ad incontri con i tecnici del comune e quindi con i docenti della facoltà d’Ingegneria; ad Hebron, ad una riunione con il vicesindaco Kamal Duek sui temi del nuovo piano regolatore di cui la città intende dotarsi. “Lavoriamo, come avete potuto vedere con i vostri occhi – ha aggiunto Janet Michel, riferendosi al tortuoso perimetro della città, al Muro e ai continui posti di blocco israeliani, che creano lunghe code e condizionano pesantemente la vita quotidiana degli abitanti – in una situazione assai difficile, ma tutto ciò non incide sulla nostra determinazione di migliorare le nostre infrastrutture e condizioni di vita. E vi siamo perciò grati che, come parte dell’appoggio internazionale che c’è nei nostri confronti, voi ci state dando il vostro lavoro, le vostre idee e le vostre esperienze, per aiutarci nello sviluppo della nostra capitale provvisoria e nella costruzione del futuro Stato Palestinese”. Il sindaco, quindi, ha invitato la delegazione umbra a partecipare, subito dopo l’incontro, nella piazza principale di Ramallah (Piazza Manara, o del Faro, così chiamata per una colonna corinzia sormontata da una lampada, nel bel mezzo di una fontana circolare di marmo guardata da quattro leoni di pietra) all’accensione dell’“albero di Natale”: in realtà, una vasta decorazione in forma di albero, fatta di stringhe luminose che dal perimetro della fontana convergono sulla sommità del “faro”. (SEGUE)