Ramallah, 17 dic – L’accensione dell’“albero di Natale” di Ramallah ha dato il via ufficiale alle feste natalizie in città. Il programma della delegazione umbra, organizzato dall’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Palestina per continuare il lavoro cominciato l’estate scorsa a Perugia, quando una delegazione di tecnici palestinesi venne in Umbria per partecipare ad uno “stage” tenutosi presso la Regione, la Provincia, alcuni comuni e tre aziende private, è stato in questi giorni particolarmente intenso. Lo scorso venerdì la delegazione, guidata dal responsabile della missione Moreno Caporalini è stata ricevuta nella sede del “Centro della Pace” di Betlemme, dal sindaco della città Victor Batarseh, dall’assessore al turismo Kolud Debis, dal governatore della provincia Salah Temeil e dal rappresentante del Consiglio Legislativo Fuedi Kokali. “Siate benvenuti – ha detto il sindaco, ricordando la lunga tradizione dei positivi rapporti di amicizia e di collaborazione fra l’Autorità Palestinese e lo Stato Italiano – per il patrimonio di conoscenze e di esperienze che ci portate, di cui possono avvalersi i nostri ingegneri e i nostri architetti e delle quali abbiamo grande necessità, nel difficile sforzo in cui siamo impegnati: siate i benvenuti nella città di Gesù Cristo”. “Abbiamo con voi imboccato una strada di collaborazione – gli ha risposto Moreno Caporalini -, che passa attraverso il lavoro concreto, quello che serve a voi nella vita quotidiana e a noi come arricchimento e scambio di esperienze”. A Hebron, sabato una parte della delegazione è stata ricevuta dal vicesindaco Kamal Duek, che ha ricordato i diversi progetti, che l’amministrazione sta realizzando con la collaborazione dell’Italia (con il governo italiano – ha ricordato – per una risistemazione della rete idrica, con l’Università di Pisa per la catalogazione delle strade, con l’Università di Napoli e con la Regione Umbria per il nuovo piano regolatore). “Dobbiamo – ha detto Duek –, grazie all’aiuto internazionale, incrementare ed elevare il livello delle nostre capacità”. In questo quadro, il comune di Hebron si è dotato di sistema di “Gis” (Geographic Information System), in continuo aggiornamento, che ha portato anche alla creazione di una “mappa turistica” della città. La delegazione è stata ricevuta anche dai responsabili dal Comitato per il Recupero del Centro Storico (Old Town Hebron Rehabilitation Commitee), al cui lavoro è stato di recente attribuito il prestigioso premio “Aga Khan”. “La nostra azione – ha detto il rappresentante del Comitato Walid Allawi, illustrandone le caratteristiche reperibili anche sul sito www.hebronre.org – si svolge in difficilissime condizioni di occupazione, che denunciamo all’opinione pubblica mondiale e che comunque non fermano la nostra azione”.
(Iil)