Roma, 18 dic – La senatrice Rebuzzi ricorda inoltre che “la politica non deve essere potere, ma servizio. I politici sono servitori dello Stato e del Paese tutto, non della sola parte che li ha votati: se si cominciasse da qui, forse non resterebbero inascoltati presso questa maggioranza i nostri appelli al miglioramento delle condizioni degli italiani all’estero e ad una più trasparente gestione delle (poche) risorse”. Infine, la forzista chiude dando il proprio parere sulla riforma elettorale: “Non serve, o almeno non serve a cambiare la politica, nel merito e nel metodo. Prima deve cambiare la cultura collettiva, quella dei valori e delle scelte che ogni giorno di più scadono verso il fatuo e il cinismo. Cominciando dalla famiglia e dalla scuola: da lì si parta, se si vuole arrivare a una società virtuosa e a una politica di crescita e di sviluppo per il Paese”.
(Sis)