Genova, 18 dic – Nel corso della Giornata Internazionale dei Migranti, l’Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), sottolinea che “la riuscita della gestione della mobilità della manodopera a livello globale può essere raggiunta in maniera più definita attraverso l’implementazione di politiche di comprensione e di cooperazione che possano assicurare la protezione dei diritti dei migranti e dei lavoratori precari.” L’Oim si dice lieta di aver notato recenti forti indicazioni del fatto che il mondo sia pronto per una gestione migliorata della mobilità globale del lavoro. “Proteggere i diritti umani dei migranti e dei lavoratori temporanei – ha detto il direttore dell’Oim, Brunson McKinley – è fondamentale per far sì che la mobilità della manodopera sprigioni in pieno il suo potenziale economico e umano a beneficio di tutti”. La mobilità della manodopera è un elemento chiave della globalizzazione –spiega l’Oim –, con un impatto significante sull’economia globale. Nel 2007, i lavoratori migranti provenienti dai paesi in via di sviluppo hanno spedito alle proprie famiglie attraverso i canali formali, oltre 240 miliardi di dollari, dando allo stesso tempo un contributo molto significativo alla crescita economica e alla prosperità dei paesi ospitanti. Quando effettivamente ben gestita, la mobilità internazionale del lavoro gioca un ruolo importante nell’aiutare i migranti ad acquisire conoscenze e abilità con le quali promuovere lo sviluppo nel proprio paese, come già sottolineato durante il Global Forum su Migrazioni e Sviluppo svoltosi a Bruxelles nel luglio del 2007.
(Sis)