Roma, 18 dic – Nel dibattito tra gli opinionisti sui giovani e il lavoro spicca ad avviso della Uim una delle proposte di Massimo Livi Bacci su Repubblica di ieri “Una sorta di programma Erasmus universale: ogni giovane italiano, tra i 16 e i 25 anni, sia tenuto a trascorrere un anno di studio, formazione professionale a lavoro, in un altro paese europeo. Lontano dal campanile, dalla famiglia, dal bar dello sport.Sicuramente i benefici, alla lunga, sarebbero un multiplo dei costi”. La UIM suggerisce che in questi programmi sia inserita la conoscenza dell’emigrazione italiana all’estero. Sarebbe un’esperienza importante per la cultura del cosmopolitismo senza cui l’approccio al lavoro globalizzato e alla stessa immigrazione straniera rimane preda solo della cultura del profitto.
(Sis)