Napoli, 19 dic – L’Associazione Italiana a Tutela degli Emigrati e immigrati e delle loro Famiglie (Aitef) ha festeggiato nei giorni scorsi a Napoli il suo 30esimo anniversario, attraverso un convegno intitolato “Migrazioni e istituzioni”, durante il quale il presidente Filippo Caria ha ripercorso le tappe fondamentali di questi primi 30 anni di attività. Nella fattispecie “le iniziative dell’Aitef – ha ricordato Caria – hanno riguardato, oltre ad una intensa, apprezzata attività di studio e di ricerca, problematiche di carattere più strettamente sociale come l’assistenza gratuita e l’erogazione di un assegno di solidarietà; l’impegno sul fronte della promozione di lingua, cultura e formazione professionale; problematiche di frontalierato, di rimesse, di organismi di partecipazione e rappresentanza, di esercizio del diritto di voto, di riordino della rete consolare e di associazionismo”. “Questa doverosa rivisitazione – ha aggiunto poi il segretario generale Giovanni Ortu – non poteva non esigere una lucida riflessione sul vissuto: intenso non tanto e non solo come reminiscenze di un passato più o meno remoto, quanto e soprattutto come impulso e stimolo fecondi di ulteriori successi e ambiziosi traguardi”. Consapevole dei risultati raggiunti ma, nello stesso tempo, delle carenze in ambito legislativo che ancora persistono in materia di assistenza dei connazionali residenti all’estero, l’Aitef coglie l’occasione di ricordare ai parlamentari eletti nella circoscrizione estero i disegni di legge elaborati da Ortu in materia pensionistica (pensioni di inabilità al lavoro, sociali e indennità di accompagnamento), di finanziamento delle Associazioni nazionali di emigrazione, operanti prevalentemente all’estero, e in materia di provvidenze, a favore dei media italiani all’estero, sottolineando come esse non siano del tutto allineate con le proposte elaborate dagli stessi parlamentari nel corso di questa legislatura. (SEGUE)