Mantova, 20 dic – Daniele Marconcini, presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo, ha reso nota l’avvenuta erogazione del contributo di solidarietà a 162 indigenti in America Latina nell’ambito del “Programma Socio -assistenziale 2006 a favore dei lombardi all’estero “. La documentazione comprovante tale attività,pervenuta dalla rete consolare italiana, è stata consegnata agli uffici competenti. “Colgo l’occasione – scrive Marconcini – per ringraziare a nome e per conto di questi nostri corregionali la Regione Lombardia nelle sue varie competenze per la collaborazione svolta e per aver dato la possibilità di un aiuto concreto a persone in grave stato di indigenza sociale e sanitaria. Occorre inoltre dare atto del solerte impegno dei nostri rappresentanti diplomatici per poter espletare tale attività e naturalmente ai nostri collaboratori dell’AMM in America Latina”. “Come verificabile mediante i giustificativi ricevuti – prosegue Marconcini – si e’ provveduto ad erogare le somme assegnate dalla Regione Lombardia a favore dei soggetti indigenti nei seguenti paesi con le descritte modalità. Si fa presente che a seguito di specifica richiesta di alcuni consolati, a causa dei decessi di alcuni beneficiari o della valutazione di particolari situazioni di estrema necessità, si e’ provveduto in alcuni casi a modificare le liste originarie dei soggetti, pur mantenendo invariato il contributo. Attualmente tutti i contributi sono stati erogati. Rimaniamo in attesa dei giustificativi già inviatici dal Consolato di Montevideo di n. 12 indigenti) mentre stanno per essere spediti dal Consolato di Rio De Janeiro altri giustificativi per n. 6 indigenti. La documentazione appena perverrà all’Associazione verrà inviata prontamente agli uffici regionali.
I ritardi sono addebitabili secondo quanto comunicatoci, per Montevideo ad un errore di spedizione dei giustificativi( inviati all’Associazione dei Lombardi di Montevideo) mentre per Rio de Janeiro alla irreperibilità di alcuni indigenti. Si evidenzia un alto numero di decessi delle persone inserite inizialmente nelle liste di assistenza dei Consolati,a riprova della gravità sanitaria e sociale in cui versano molti nostri indigenti di origine lombarda”.
(Sis)