Macerata, 2 dic – Con l’obiettivo di sostenere azioni in favore degli emigrati e, nello stesso tempo, promuovere il territorio marchigiano presso le comunità dei corregionali all’estero, la Provincia di Macerata ha aderito al protocollo d’intesa promosso dalla Regione e dalle Province marchigiane, nell’ambito delle politiche migratorie. Prossimamente avverrà la sottoscrizione di tale accordo, che vedrà come rappresentanti delle parti: il presidente della Regione Marche Spacca, il presidente della Provincia di Macerata Silenzi e i presidenti delle altre Province, in relazione a quanto prescritto dalla legge regionale: a tutela, sotto il profilo economico, sociale e culturale, dei cittadini marchigiani trasferitisi all’estero, promuovendo iniziative in loro favore e delle loro famiglie, con l’obiettivo di conservare l’identità della terra d’origine e rinsaldare i rapporti culturali con le Marche. Il protocollo d’intesa prevede, tra l’altro, l’istituzione di un Osservatorio interprovinciale sui flussi migratori dei marchigiani all’estero, con l’ideazione di progetti che vedano coinvolte le associazioni presenti nel Consiglio dei marchigiani all’estero. L’adesione della Provincia di Macerata si propone in virtù di quanti, nel corso del ‘900, sono stati costretti ad emigrare, soprattutto nei Paesi del Sud America, come documentato recentemente dalla giornalista Paola Cecchini nel suo libro “Terra promessa”, dove Macerata risulta essere proprio la Provincia più “argentina d’Italia”. La Provincia di Macerata è anche quella più interessata alla triste esperienza dei desaparecidos, durante gli anni bui della dittatura militare, come è stato ricordato nel settembre scorso in un incontro pubblico a Camerino con Estela Carlotto, presidente dell’associazione delle “Nonne di Plaza de Mayo”. (SEGUE)