Roma, 3 gen – Per le autorità tedesche è un “colpo contro
l’estorsione”. L’iniziativa “Mafia – no grazie” parla di una vera e propria
“ribellione contro il pizzo”. Più di 40 ristoratori italiani a Berlino nel
corso delle ultime due settimane sono stati vittima di tentativi di estorsione.
Grazie alle loro denunce la polizia tedesca ha potuto arrestare un italiano ed
un arabo; un altro italiano è indagato a piede libero. La polizia sta
verificando possibili legami con la mafia ed in particolare con la criminalità
organizzata a Napoli. “Il fatto che decine di ristoratori abbiano esposto
denuncia è un segnale importante”, sostiene Laura Garavini, una delle
promotrici dell’iniziativa “Mafia – no grazie”. “Inoltre è una chiara risposta
a tutto ciò che hanno scritto tanti giornali tedeschi sul conto degli italiani
dopo la strage di Duisburg a Ferragosto, equiparando gli italiani ai mafiosi.
Adesso – sottolinea la Garavini – vediamo che è vero il contrario: dove ci sono
italiani, c’è ribellione contro la mafia”. L’iniziativa “Mafia – no grazie” è
stata lanciata a Berlino e diffusa in altre città della Germania dopo la strage
di Duisburg. I componenti dell’azione, fra di loro alcuni famosi ristoratori
italiani in Germania, si impegnano a non assumere nessuno che sia in contatto
con la mafia e a denunciare ogni tentativo di estorsione. Il motto col quale si
è dato vita all’iniziativa è: gli italiani dicono no alla mafia – in Italia, in
Germania, dappertutto. “Gli ultimi giorni hanno fatto vedere quanto
l’iniziativa sia un punto di riferimento” ha sostenuto il ristoratore Pino
Bianco, uno dei primi sostenitori di “Mafia – No grazie” che ha proseguito
“Tanti dei ristoratori minacciati ci hanno chiamato e sono stati riconoscenti
di non essere soli, di potersi sentire parte di un gruppo e di ricevere
consigli e rassicurazioni”. Nel corso di una conferenza stampa il direttore
della polizia berlinese, Bernd Finger, ha ringraziato gli italiani a Berlino
per il loro impegno. Il lavoro di sensibilizzazione svolto dall’iniziativa
“Mafia – no grazie” ha contribuito in modo decisivo al colpo inferto
all’estorsione. “Gli arresti fanno vedere che tentativi di estorsione a Berlino
non hanno chance”, ha detto il commissario berlinese Finger. All’iniziativa
“Mafia – no grazie” hanno aderito nel frattempo più di cento ristoratori
italiani in Germania. Laura Garavini, che fa anche parte del coordinamento
nazionale del PD, ha ringraziato fra gli altri il responsabile dell’Istituto
Italiano di cultura di Berlino, Angelo Bolaffi, per il sostegno ricevuto negli
ultimi mesi e l’associazione siciliana Addiopizzo con cui “Mafia – no grazie”
collabora.
(Sis)