Trieste, 3 gen – L’Ucraina, nuovo confine d’Europa, è uno dei Paesi più poveri del vecchio continente. Estovest, il settimanale della Tgr realizzato dalla Rai di Trieste, apre la puntata di sabato con un servizio che documenta la vita di una famiglia di Kiev. Volodymyr Polishchuk è un ingegnere aeronautico che lavora alla progettazione delle ali degli Antonov. A fine mese porta a casa 160 euro. La sua famiglia (la moglie Eva e il figlioletto Makar) riesce a vivere grazie agli aiuti che arrivano dalla campagna dove vivono i vecchi genitori di Volodymyr, un ingegnere in pensione e un’agronoma che assieme ricevono dallo stato 150 euro, ma che coltivano un pezzo di terra ereditato da un Kolchoz. Attraverso l’esperienza e le testimonianze di una famiglia tipo, Massimo Zennaro delinea i chiaroscuri dell’economia di un Paese che dall’89 a oggi ha perso 12 milioni di abitanti e che conta almeno 6 milioni di emigrati all’estero. Inoltre il settimanale della Rai di Trieste prende in esame la situazione della Slovenia, il nuovo presidente di turno dell’Unione Europea. Tra i punti nell’agenda del semestre c’è la questione della tutela delle minoranze. Gabriella Fortuna ne ha parlato con Maurizio Tremul, rappresentante del gruppo nazionale italiano che, dopo l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, vive nell’Istria divisa in due da una frontiera comunitaria. Nella prima puntata del 2008 Estovest ospita Boris Pahor, una delle voci triestine più ascoltate all’estero. Nel servizio di Breda Susic, lo scrittore, considerato uno tra i maggiori autori viventi in lingua slovena, parla del suo rapporto con la Francia, paese che recentemente gli ha conferito la Legion d’Onore, ma anche con la Slovenia, con l’Italia e con Trieste, la sua città natale. Candidato al premio Nobel per la letteratura, tradotto in 12 lingue, Boris Pahor è consapevole – e ne parla a Estovest con la consueta pacatezza – di essere più conosciuto all’estero che nei luoghi delle sue origini.
(Caf)