Reggio Emilia, 7 gen – Si sono svolte oggi a Reggio Emilia le celebrazioni per il 211° anniversario del Primo Tricolore, nato nella città emiliana il 7 gennaio 1797, e del 60° anniversario della Costituzione della Repubblica. Ospite d’onore delle manifestazioni, il presidente del Senato Franco Marini. Dopo l’alzabandiera e gli onori militari sulle note dell’Inno nazionale, eseguito dalla Banda militare dell’Esercito, in piazza Prampolini, in Sala del Tricolore è stata consegnata copia del primo vessillo nazionale ai familiari dei partigiani che il 24 aprile 1945 entrarono nella città liberata e issarono sui balconi del Municipio e della Prefettura la bandiera italiana, segno della riconquistata libertà. “Abbiamo previsto – ha detto il sindaco Delrio – questo momento solenne che ci permette, nell’anno del 60° anniversario della promulgazione della Costituzione – di unire anche con un gesto simbolico la nascita della nostra bandiera nazionale, che avvenne qui a Reggio Emilia, riunendo le città della Repubblica Cispadana (Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara), con il momento in cui il vessillo tornò a rappresentare, e in modo ancora più sferzante, i suoi valori di libertà, uguaglianza e fraternità. E cioè quando un gruppo di giovani partigiani lo riportò a sventolare dalle finestre e dai balconi del Municipio e della Prefettura di Reggio Emilia, il 24 aprile 1945, dopo che quei resistenti – al fianco della popolazione civile – avevano detto basta ai Comuni sciolti, alle cooperative di consumo incendiate, alle sedi di partito e giornali devastati, agli assassinii, alle condanne del tribunale speciale, ai confinati e agli internati e avevano iniziato la loro stagione di Resistenza. E dopo che quella stagione aveva finalmente avuto ragione del nemico della democrazia”. (SEGUE)