Roma, 7 gen – La prima pagina del Giornale è quasi interamente dedicata al presunto scandalo lanciato dal quotidiano della famiglia Berlusconi secondo il quale “il governo ha stanziato 30 milioni di euro per finanziare corsi di formazione professionale per italiani disoccupati” e che “la scelta è caduta sui collegi elettorali di senatori e deputati dell’Unione”. ” Si tratterebbe secondo il Giornale di 7 milioni per l’Argentina e 5 per la Svizzera, di un bonus per il “divario culturale” per Basilea. Le due pagine dedicate dal Giornale al “fiume di soldi in giro per il mondo” sono accompagnate da un editoriale del direttore Mario Giordano intitolato: “E in cambio del denaro?”. “I destinatari del progetto – si legge – sono ‘lavoratori italiani in età compresa tra i 18 e i 64 anni’. Dunque, mentre in Italia il governo ha speso 7,5 miliardi di euro in 10 anni per abolire lo scalone Maroni, che alzava da 57 a 60 anni l’età pensionabile, lo stesso governo all’estero spende 30 milioni di euro per formare sessantaquattrenni. Ma le stranezze non finiscono qui. A godere dei finanziamenti sono infatti città ricchissime, che in molti casi coincidono con i collegi elettorali dei senatori dell’Unione eletti all’estero e che garantiscono la sopravvivenza del governo a Palazzo Madama”. “La vicinissima e ricchissima Svizzera – si legge – ha invece incassato ben 5,5 milioni di euro, con Lugano (a meno di 50 km da Como) che si è vista arrivare un assegno da un milione di euro, superata solo da Zurigo (1,4) e Berna (1,15 milioni) e davanti a Losanna (750mila), Basilea (650mila) e Ginevra (550mila euro)”. (SEGUE)