Praga, 9 gen – “Nell’articolo 2 della bozza di Statuto si descrivono le due figure di base di riferimento del PD – continua Oggian – i sostenitori (in sostanza coloro che dichiarano apertamente, con iscrizione ad apposito albo, di essere elettori del PD) e gli aderenti (i veri e propri iscritti). Per “sostenitori/sostenitrici” si intendono coloro i quali, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, partecipano alle primarie, alle elezioni dirette degli organismi dirigenti interni o prendono parte ai forum tematici, sottoscrivendo il manifesto dei valori del Partito e dichiarando la loro disponibilità ad essere inseriti nell’Albo dei sostenitori. La bozza di Statuto e‘ inequivocabile. Sono i sostenitori (gli elettori che si dichiarano tali esplicitamente) coloro che hanno la titolarità ad eleggere direttamente gli organismi dirigenti interni. Mi pare del tutto scontato che anche a livello di Circoscrizione estero ci si mantenga coerenti con questa impostazione. In un mio precedente intervento sul tema delle regole affermavo proprio che a mio parere i dirigenti del PD all’estero, a tutti i livelli, andavano eletti dai citttadini-elettori. Ribadisco quindi quella posizione confortato ora dal fatto che essa è largamente condivisa nel partito e assunta nella proposta di Statuto per quanto riguarda il partito in Italia”. (SEGUE)