Singapore, 9 gen – Un giardino di farfalle, 200 specie di fogliame cosparse su una superficie grande quanto 50 campi di calcio, enormi lucernari che catturano la luce del sole e la trasformano in energia. Sono solo alcune delle caratteristiche del nuovo terminal “verde” aperto nel Changi Aeroport di Singapore, avveniristica città stato del sud-est asiatico. L’opera è costata più di due miliardi di dollari e comprende otto gates – dei 28 presenti nel terminal – appositamente costruiti per ospitare i nuovissimi Airbus A380, gli aerei più grandi al mondo. I primi passeggeri ad usufruire del nuovo terminal sono atterrati con un volo della Singapore Airlines proveniente da San Francisco e hanno raccontato di una accoglienza molto calorosa e soprattutto molto formale visto che a dare loro il benvenuto c’era un comitato comprendente molti ministri. Singapore, famosa proprio per essere “una città giardino”, è molto curata e rigorosa nel far rispettare le regole della convivenza civile, tanto da bandire completamente il chewing gum dalla città, impedendone la vendita per evitare di ritrovarlo appiccicato per le strade e i muri. Il nuovo terminal “verde” non è soltanto un’ esibizione di pulizia e ordine ma anche un tentativo di costruire un nuovo edificio eco-compatibile, che permetta di ridurre i costi energetici e di adeguarsi alle nuove regole di Kyoto, soprattutto grazie ai lucernari che catturano l’energia solare e ad un nuovo sistema di areazione che prevede il posizionamento dei condizionatori al livello del pavimento. Il portavoce della Aviazione Civile di Singapore ha dichiarato che è ancora troppo presto per quantificare l’effettivo risparmio in termini energetici ma che “il costo del terminal è sicuramente molto più basso rispetto agli standard tradizionali”.