Roma, 11 gen – Donato Di Santo, sottosegretario agli esteri (per l’America latina e i Caraibi), ha scritto ieri una lettera al direttore de “Riformista” in relazione ad un articolo di Legatus sul futuro della politica estera italiana pubblicato dal quotidiano lo scorso 2 gennaio. “Per la parte riguardante l’America latina, area di mia competenza vorrei rassicurare Legatus circa il fatto che la “rivisitazione della politica italiana verso l’America latina” è già partita – scrive Di Santo – Inoltre “l’occhio rivolto anche alle tendenze emergenti quali i Bric di cui l’Italia avrebbe tutto l’interesse ad occuparsi da vicino” è già stato aperto anzi, se mi è permesso: spalancato. Per quanto riguarda il Brasile già nel marzo scorso, nella visita che il Presidente Prodi fece – dopo cinque lunghi e colpevoli anni di assenza italiana- venne sottoscritto con il Presidente Lula l’accordo di partenariato strategico. Va segnalato, inoltre, che quella visita è stata la prima di un capo di governo europeo dopo il varo del Pac brasiliano (e posso assicurare che non è stata certo una casualità). In generale mi meraviglia un po’ il fatto che quella che è stata una attività intensa che ha rilanciato la presenza italiana in America latina – sorprendendo anche gli altri paesi europei – venga trattata con sufficienza (atteggiamento discutibile ma legittimo) e con superficialità ed approssimazione (atteggiamento altrettanto discutibile ma meno legittimo). (SEGUE)