Roma, 14 gen – E’ la notizia calcistica del giorno e non solo
in Italia: il più che convincente esordio di Pato con la maglia del Milan
monopolizza le aperture delle pagine sportive dei quotidiani brasiliani, non
certo insensibili alle gesta del proprio astro nascente. “Pato mantiene la
promessa” è l’apertura di “A Folha” che si riferisce all’esordio bagnato con
gol che il piccolo attaccante, alla vigilia, aveva detto di voler regalare ai
suoi nuovi tifosi. A Folha fa una “radiografia” della gara del 18enne e
sottolinea però come il suo grande debutto sia stato aiutato “dagli altri due
componenti del trio offensivo tutto brasiliano, Kakà e Ronaldo”. Sulla stessa
lunghezza d’onda il sito internet di “O Globo” che titola “Festa brasiliana:
Pato, Kakà e Ronaldo danno spettacolo a Milano”. Della gara di Pato, il portale
racconta: “E’ sceso in campo nervoso, ma si è tranquillizzato con il passare
dei minuti e nel secondo tempo ha segnato un gran gol come suo biglietto da
visita”. Bene anche Ronaldo, “il Fenomeno, che ha segnato due gol e ha favorito
quello di Seedorf”, e Kakà, “il miglior giocatore del mondo, che non è stato
certo meno brillante, segnando con un siluro da fuori area”. “Insomma, la vera
crema del calcio brasiliano” è la chiosa di O Globo, che attraverso un
sondaggio chiede già ai propri lettori se sia il caso di riproporre il trio Ka-Pa-Ro
anche in nazionale. Con buona pace di Ronaldinho, Robinho, Julio Baptista e
tutti gli altri. “Valeva la pena di attenderlo” è il messaggio che il portale
“Estadao.com.br” invia ai tifosi del Milan. L’articolo spiega che Pato “è sceso
in campo con il piede giusto e ha segnato uno dei cinque gol con cui il Milan
ha battuto il Napoli per 5-2”. Curiosamente, sulla stessa homepage del sito
brasiliano, c’è la notizia del ritorno al gol di Adriano. L’ex interista ha
segnato una delle tre reti che la sua nuova squadra, il San Paolo, ha messo a
segno nell’amichevole contro il San Bernardo. Sarebbe una notizia anche da noi,
se non fosse che un piccolo “Papero” ha già oscurato il ricordo di un
“Imperatore” decaduto.
(Gco)