Montreal, 16 gen – Il Comites di Montreal offrirà l’occasione per uno specifico momento di analisi, approfondimento, confronto e proposta su un tema importante come quello dell’informazione italiana nel mondo. Lo farà con un seminario internazionale previsto a marzo prossimo al quale saranno invitati il governo, Rai Italia, il Cgie, le associazioni di categoria, i direttori, i giornalisti e altri soggetti, singoli e associati, che possano portare un contributo rispetto ad un approfondimento specifico di questo tema così importante per le nostre collettività nel mondo. “Credo che il periodo e il tema siano entrambi importanti – spiega Giovanni Rapanà, presidente del Comites Montreal – poiché, e giustamente, da più parti è arrivata la richiesta di interventi appropriati di verifica, sia legislativa che di merito, finalizzata a conoscere sempre più e sempre meglio il variegato e ricco mondo dell’informazione italiana all’estero, e, al tempo stesso, introdurre i necessari correttivi finalizzati ad una sempre maggiore presenza e al rilancio della qualità di tutte le testate giornalistiche ed informative in generale”. Rilancio che è possibile “solo mettendo a disposizione tutte le necessarie risorse strumentali, culturali e legislative che siano al passo con i tempi che cambiano rapidamente – prosegue Rapanà – Già nell’anno scorso il Cgie ha offerto spunti di analisi e proposte importanti che costituiranno il filo conduttore della riflessione che il Comites di Montreal vuole affrontare con il seminario. Un lavoro prezioso del Cgie che è stato possibile anche grazie all’impegno della Prima Commissione Informazione e del suo presidente, Franco Siddi, oggi eletto presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Ruolo prestigioso e meritato che personalmente spero possa portare avanti anche con l’incarico nel Cgie Il Comites di Montreal – chiude il presidente – con la collaborazione del mondo dell’Associazionismo italiano, metterà a disposizione risorse umane, professionali e materiali, nel limite delle proprie possibilità, auspicando fin d’ora la collaborazione di Enti e Istituzioni”.
(Sis)