Berna, 17 gen – Sabato 26 gennaio, alle ore 21, presso il cinema Canva Club di Soletta (CH), nell’ambito del 43° festival del cinema svizzero “Giornate di Soletta/Journées de Soleure/Solothurner Filmtage”, sarà proiettato il film della regista Morena La Barba: “Le associazioni italiane in Svizzera. Mondi Visioni Divisioni” .Il documentario è il risultato di un lungo lavoro di ricerca che la regista-ricercatrice italiana ha svolto presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Ginevra, sotto la direzione del Professor Sandro Cattacin. Il film è stato realizzato con il contributo, oltre che dell’Università di Ginevra, dell’Ufficio Federale delle Migrazioni/Commissione Federale degli Stranieri, del Forum Svizzero per lo Studio delle Migrazioni e della popolazione di Neuchâtel e di due organizzazioni nazionali di migranti: il Forum per l’Integrazione delle Migranti e dei Migranti e la Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera. L’intento del film è quello di gettare un primo sguardo su un fenomeno ricco e complesso, tanto rilevante storicamente e culturalmente, quanto poco studiato nelle aule universitarie e per niente rappresentato nei mezzi di comunicazione di massa. Il movimento associativo italiano è il più anziano ed il più ricco in Svizzera. Nel 1979, in uno studio dell’Ambasciata d’Italia a Berna si parla di 699 associazioni iscritte al Rais (Registro delle Associazioni Italiane in Svizzera). Questa cifra rappresenterebbe solamente due terzi di quelle esistenti, secondo “Emigrazione Italiana”, il giornale delle Colonie Libere Italiane dell’epoca. Nel 2004, l’Ambasciata invita 747 associazioni italiane a eleggere i rappresentanti al Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie). Oggi queste associazioni denunciano uno stato di crisi. Ma le attività continuano, i locali si rinnovano, si organizzano feste, attività culturali, dibattiti d’interesse generale, si celebrano anniversari. Il film è un viaggio che esplora mondi variegati, attraversa conflitti, risentimenti, disillusioni, rileva nuovi bisogni ed antiche speranze. Un mondo contraddittorio e a tratti paradossale. (SEGUE)