Roma, 18 gen – L’ambasciatore Massolo non ha parlato della possibile riduzione a Cancelleria del Consolato generale di Madrid, ma le voci sono insistenti e preoccupano il locale Comites. Al riguardo il presidente dell’Intercomites Spagna Almerino Furlan ha deciso di rivolgersi al vice ministro Danieli ed ai deputati eletti nella circoscrizione Europa per sollecitare un ripensamento al riguardo. “La macchina della razionalizzazione e dell’ottimizzazione delle risorse – scrive Furlan – sbancando qualsiasi spesa giusta o ingiusta, sempre che rientri nella categoria della spesa da abbattere. Nel 2007 doveva, nel 2008 dovrà continuare il Mae nell’opera di ristrutturazione della rete consolare nel mondo dando un impulso ai paesi emergenti, in particolare i paesi asiatici e, in mancaza di nuove risorse, si ridurranno i consolati laddove si pensa non siano strategici o integrabili nelle strutture delle ambasciate delle capitali europee dove le esigenze della collettività nella richiesta di servizi sono o saranno in calo. In questo momento si sta decidendo quali saranno i consolati che verrano chiusi e quali invece aperti”. Furlan ha introdotto anche il discorso sul Consolato generale di Madrid che, secondo le notizie circolanti dovrebbe essere interessato dalla scure dei tagli. “In questo momento il futuro del Consolato Generale di Madrid è in gioco – prosegue Furlan – mentre la collettività è aumentata in dieci anni del cinquecento per cento; la previsione è che la tendenza all’aumento si mantenga. Il Ministero del Lavoro spagnolo ha 116.000 contribuenti italiani, gli italiani iscritti all’AIRE sono 89.000, pertanto se non ci sono cambiamenti nei prossimi anni gli iscritti all’AIRE raddoppieranno”. “Nonostante questa situazione – continua il presidente del Comites – le risorse umane invece di essere in aumento si stanno riducendo e si sta lavorando per fare un downgrading del Consolato Generale.”
(Cep/Sis)