Roma, 24 gen – “Io vorrei che ci fosse un governo che
governi bene, ma bisogna prendere atto che numeri alla mano la maggioranza al
Senato non c’è più. Serve un governo di coalizione, magari anche con Prodi
stesso, e una nuova legge elettorale”. Il suo sarebbe stato uno dei voti più
pesanti, questa sera al Senato, per il futuro del governo Prodi: invece il
‘senador’ italo-argentino Luigi Pallaro, come noto, non sarà presente a Palazzo
Madama. Dall’Argentina, Pallaro spiega i motivi del proprio forfait. “Come ho
già detto, sono un indipendente e in quanto tale auspico sempre che ci sia una
buona maggioranza, qualunque essa sia – dice Pallaro a 9Colonne – Sinceramente
in questo momento non mi sento nelle condizioni per votare, andrebbe contro i
miei principi”. Secondo il senatore eletto in Sudamerica nella circoscrizione
estera “in questo momento non c’è accordo tra le parti, e così si dovrebbe
andare subito alle elezioni”. Urne, dunque, ma non con l’attuale legge
elettorale: “è fondamentale prima una legge elettorale nuova, perché non si può
andare avanti con una legge che fin qui non ha funzionato e che sicuramente non
funzionerà in futuro”. Dialogo tra le parti e coalizione, queste le parole
d’ordine del senador. “Io ho avuto buoni rapporti con tutti, sia con la
maggioranza che con l’opposizione, anche nella decima commissione (Industria,
Commercio e Turismo, di cui Pallaro fa parte, ndr) e ho verificato che in
questo modo si può fare un buon lavoro”. Stasera però, anche per la sua
assenza, potrebbe aprirsi una crisi che rischierebbe di mettere in difficoltà
lo stesso processo di riforma della legge elettorale. “Può essere, ma la crisi
del governo non vuol dire automaticamente crisi generale. E io non voglio
alzare la mano perchè vorrei che si seguisse tutti insieme le indicazioni che
darà il Capo dello Stato”. Al di là del colore del governo, dunque, Pallaro
pensa “al bene degli italiani e degli italiani all’estero: ho lavorato
cinquanta anni per questo”.
(Sis)