Roma, 30 gen – “E’ davvero singolare – prosegue Zacchera – che per fare chiarezza sulla questione i presidenti dei Comites di Toronto, di Vancouver, di Ottawa e di Montreal abbiano dovuto sottoscrivere una mozione di fiducia nei confronti del vice segretario generale del Cgie, Giovanni Rapanà invocando proprio alla Farnesina il rispetto della trasparenza da parte degli Enti Gestori dei corsi di lingua e di cultura italiana in Canada nella gestione dei contributi”. “Ancora più singolare”- conclude Zacchera – “ è che il Cgie chieda trasparenza a cose fatte, visto che per legge dovrebbe esprimere il proprio parere obbligatorio sugli orientamenti del Governo concernenti gli stanziamenti dello Stato in favore delle comunità all’estero riguardanti soprattutto i finanziamenti per la politica scolastica, la formazione professionale e la tutela sociale e previdenziale ed i criteri per l’erogazione dei contributi ad associazioni nazionali, patronati, enti di formazione professionale. Perché solo adesso si invoca la legge 241 del 90 ovvero la trasparenza amministrativa?”
(Sis)