Roma, 31 gen – “Noi
siamo per un governo istituzionale che riformi questa pessima legge elettorale
perché abbiamo come priorità l’Italia e gli italiani, non gli interessi
personali, di partito o di gruppo, per assicurare stabilità e possibilità di
governo. Andare al voto con questa legge sarebbe scellerato e si riprodurrebbe
la stessa instabilità. Per questo siamo contrari ad elezioni subito, ma se ci
saranno siamo pronti, e le vinceremo. Gli italiani sapranno vedere la
differenza tra chi pensa ai propri interessi personali, del proprio partito o
del proprio gruppo e chi lavora per un’Italia più forte e più giusta, per
istituzioni più efficienti e per una politica come strumento di servizio
sorretta da forti principi morali”. E’ netto Luciano Neri, componente del Pd
Circoscrizione Estero e del Coordinamento de l’Unione, sulla necessità di
serietà e stabilità nel futuro del prossimo governo italiano. Di certo
l’immagine del Parlamento e dell’Italia non è uscita bene dai poco edificanti
spettacoli visti al Senato. “L’immagine ignobile – attacca Neri non è né del
Parlamento né dell’Italia, ma di quel centrodestra. Ma in quale parlamento
civile qualcuno si azzarda a fare quello che hanno fatto loro ? E’ bene che si
facciano vedere quelle immagini e si comprenda la differenza di stile, di
rispetto, di moralità tra noi e loro. Stiamo stampando migliaia di cd che
manderemo in giro per il mondo, affinché la gente possa vedere e giudicare”. In
giro per il mondo sembrerebbe esserci un po’ di disillusione dopo la caduta del
governo. “E’ comprensibile dopo quello che è successo – spiega Neri – dopo un
impegno come quello profuso per due anni dal governo Prodi, un governo che ha
lavorato bene, che ha ricostruito credibilità e autorevolezza dell’Italia nel
mondo, penso alla missione in Libano o alla moratoria sulla pena di morte, che
ha svolto una azione coerente ed efficace, sul versante del risanamento come su
quello dello sviluppo, con il sostegno ai salari e all’innovazione.Rivolgendomi
ai nostri aderenti, a tutti gli esponenti e i simpatizzanti del centrosinistra
nel mondo, ai nostri parlamentari eletti all’estero – prosegue il braccio
destro del viceministro Danieli – innanzitutto li ringrazio e a loro dico che è
superato il tempo della tristezza è che è arrivato quello di rivendicare con
orgoglio quanto fatto e di presentare le proposte per il futuro. Li ringrazio
per un impegno morale e civile che ha fatto vincere l’Unione due anni fa e ha
accompagnato le iniziative di governo e parlamentari che hanno consentito di
recuperare e aumentare risorse economiche a favore dei nostri connazionali,
risorse che il precedente governo Berlusconi aveva drasticamente tagliato. I
nostri parlamentari, assieme al governo, hanno elaborato e votato due
finanziarie che hanno dato contributi importanti alle nostre collettività,
specialmente sui terreni sociali e sanitari. I parlamentari del centrodestra,
compresi quelli eletti all’estero, hanno votato contro questi contributi e,
quindi, contro i nostri connazionali. C’è una certa differenza. Su questi dati
di fatto avverrà il confronto, e vedremo chi vincerà”. All’estero il centro
destra ha già detto che questa volta vincerà perchè andrà unito, mentre non è
altrettanto scontato per il centrosinistra. “Sognano – replica Neri – Anche due
anni fa dicevano che avrebbero preso l’80%, poi sono stati svegliati dai ceffoni
della realtà. E comunque noi vinceremo all’estero perché siamo stati seri,
coerenti e concreti, perchè abbiamo già vinto anche in passato, e abbiamo vinto
perché abbiamo preso più voti, non solo perché ci siamo presentati uniti. L’avversario
del centrosinistra all’estero non sarà più Tremaglia. “Se il nuovo fosse
rappresentato da Tremaglia non si farebbe mai giorno. Tremaglia non esiste, è
bruciato, il centrodestra è stato così cinico che ha scaricato su di lui tutta
la responsabilità della sconfitta. Il suo posto l’hanno preso la Contini di
Forza Italia da una parte e Zacchera dall’altro”.
(Sis)