Wellington, 31 gen – “Li avevamo avvisati della pericolosità della scalata – afferma Don Bogie, responsabile delle guardie del Mount Cook National Park – ma loro non ci hanno voluto ascoltare. Questo è il periodo peggiore per scalare quella montagna, perché il caldo secco di queste settimane ha fatto sciogliere la neve, ed è facile che grossi massi si stacchino franando a terra”. Una tragedia annunciata, dunque, ma fortunatamente sfiorata, anche se un giovane alpinista italiano, rimasto vittima di un incidente mente tentava di scalare il Monte Cook, in compagnia di due amici, ci rimetterà la mano destra. Lo scalatore 23enne è stato colpito da una pioggia di sassi, ma grazie al soccorso dei suoi compagni è stato prontamente trasportato in elicottero all’Ospedale di Timaru, riportando escoriazioni su tutto il corpo e i tendini della mano destra fortemente danneggiati.
(Cld/Sis)