Roma, 1 feb – Da gennaio a ottobre 2007 il surplus dell’interscambio commerciale Italia-Spagna è passato dai 7,8 miliardi di euro del 2006 a 9,2 miliardi, un valore che rappresenta il nostro miglior risultato in Europa. In disavanzo restano l’agroalimentare (-1,44 miliardi di euro circa) ed i mezzi di trasporto (-582 milioni) che però rispetto al 2006 recuperano 262 milioni, grazie ad un positivo trend di crescita del settore. L’automotive, infatti, oltre a rappresentare una delle principali voci dell’export italiano in Spagna, è stato al centro di un progressivo incremento di valore (+23%), superando, già nei primi dieci mesi del 2007, i 3 miliardi di euro. I prodotti chimici restano un’importante componente dell’export italiano in Spagna insieme ai petroliferi che, con un export dei primi dieci mesi 2007 pari a 4,7 miliardi, hanno registrato un surplus di 3,8 miliardi. “L’industria spagnola della raffineria è caratterizzata da un forte disequilibrio tra la produzione e la domanda di prodotti petroliferi – sottolinea Marco Silvio Pizzi, presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna di Madrid – da una parte eccede nella produzione di benzina, dall’altra, soprattutto negli ultimi anni, ha dovuto comprare più gasolio di quello che le sue raffinerie sono in grado di produrre. Si spiega così, probabilmente per la tipologia ed il numero di raffinerie presenti nel suo territorio, il fatto che l’Italia sia dunque il principale fornitore di questo particolare tipo di prodotti”. (SEGUE)