Bologna, 1 feb – Durante la presentazione il ministro Giovanna Melandri ha espresso piena soddisfazione per le dimensioni e i contenuti dell’Accordo: che ha definito “un investimento attivo sulla creatività e progettualità innovativa dei giovani, al di fuori di logiche paternalistiche”. Con gli Accordi il Ministero ha messo in campo per il triennio 2007-2009 75 milioni di euro per le Regioni (60 milioni) e per i Piani per i giovani degli Enti Locali (15 milioni). Questi finanziamenti funzionano poi da moltiplicatori mobilitando nel triennio risorse pari a 500 milioni di euro. Il Ministro ha poi ripercorso le tappe delle politiche a favore dei giovani attuate durante il suo mandato. “Con questo accordo si segna una fase importante e nuova delle politiche giovanili in Emilia-Romagna e nel Paese – ha detto il presidente Errani – e questo anche grazie alla capacità di integrare le politiche nazionali con il territorio”. Positivo, secondo Errani, la triennalità dell’Accordo che consente maggiore respiro alla programmazione, lontano dalle politiche “spot”. “In questo Accordo – ha aggiunto Errani – i giovani sono intesi come una grande fonte di energia su cui investire per lo sviluppo e la crescita della qualità del Paese. Con l’obiettivo anche di creare esperienze di eccellenza e di valorizzare quelle già presenti sul nostro territorio”. Il Presidente ha sottolineato infine la necessità di lavorare sul piano nazionale e locale per la formazione e lo sviluppo del senso civico e dell’integrazione culturale. “In questo campo – ha concluso – daremo il nostro contributo”.
Particolarmente soddisfatto l’assessore Ronchi, che ha sottolineato i tempi brevi per l’attuazione dell’Accordo (risale al giugno scorso la sottoscrizione della prima intesa e all’11 dicembre 2008 al firma definitiva tra Ministero e Regione) . ” Abbiamo lavorato in modo innovativo e condiviso all’interno della Regione – ha affermato – per individuare insieme le strategie e le azioni più significative. Strategie e linee di indirizzo, condivise anche con Anci e Upi”. Positivo per Ronchi anche l’intreccio realizzato tra i singoli progetti e le politiche regionali di settore.
(Sis)