Roma, 1 feb – “Quest’anno, e anche alcuni autorevoli quotidiani all’estero lo hanno ammesso, ci sono stato degli aumenti in finanziaria per gli italiani all’estero, così come anche l’anno scorso. Non significa che tutto è stato fatto, ma che è stato ripreso il segnale lanciato lo scorso anno. Quest’anno il saldo totale è di circa 27 milioni, distribuiti in capitoli fondamentali come assistenza diretta, assistenza scolastica e con l’istituzione del museo dell’emigrazione”. Così Eugenio Marino, del Partito Democratico, nel corso della puntata di gennaio di “Italia chiama Italia Parlamento” su Rai International. “Vorrei ricordare – ha spiegato Marino – che nella prima finanziaria del governo Berlusconi, quando c’era il ministero per gli italiani all’estero, sono stati tagliati per l’anno 2002 nel bilancio di competenza 31 milioni e in quello di cassa 43 milioni. C’era già un primo segnale delle politiche di quel ministero e di quel governo. Ancora oggi quei tagli li stiamo pagando e stiamo cercando di recuperarli, perchè quando l’anno seguente Berlusconi ha aumentato i fondi, questi non sono stati sufficienti a compensare i tagli”. “Quest’anno – conclude Marino – il saldo totale è di circa 27 milioni, distribuiti in capitoli fondamentali come assistenza diretta, assistenza scolastica e con l’istituzione del museo dell’emigrazione”.
(Sis)