Bruxelles, 5 feb – Due
mesi di tempo sono concessi all’Italia per rispondere a una richiesta della Commissione Europea relativa alle numerosissime discariche abusive
sparse nel paese. Il mancato rispetto del nuovo richiamo di Bruxelles, che si
aggiunge a quello sull’emergenza rifiuti, potrebbe comportare all’Italia
pesantissime sanzioni economiche che l’esecutivo comunitario potrebbe chiedere
alla Corte europea di Giustizia già fra sei mesi. Il provvedimento dell’Ue si riferisce in
particolare all’inadempienza dell’Italia rispetto a una sentenza emessa dalla Corte
lo scorso 26 aprile. In quell’occasione il paese era stato già condannato al
termine di un’altra procedura d’infrazione, apertasi l’11 luglio del 2003: la
sentenza era basata in particolare, su un rapporto del Corpo forestale dello
Stato del 22 ottobre
in
ordinario) 4.866 discariche abusive, 1.765 delle quali non figuravano nei
precedenti studi. Secondo
abusive contenevano rifiuti pericolosi. Quelle autorizzate erano risultate
soltanto 1.420. “L’Italia rischia sanzioni pecuniarie molto pesanti – ha
confermato
europea – dato il grado di gravità dell’infrazione, la durata della situazione
d’inadempienza, e il Pil del Paese”.