Roma,
5 feb – L’insalata in confezione al posto degli hamburger surgelati, i giochi
della Playstation e non più il filo per cucire. Come ogni anno c’è chi entra e
chi esce dal paniere Istat. E nel 2008 l’Istituto nazionale di statistica ha
scelto di “svecchiare” il paniere. Tra i prodotti (“posizioni” in termine
statistico) per il calcolo dell’inflazione 2008 figurano l’insalata in
confezione, il navigatore satellitare, i giochi elettronici per console, il
combustibile e il pranzo con piatto unico. L’aggiornamento del paniere prevede
anche una revisione del peso con cui i prodotti partecipano al calcolo degli
indici. Il capitolo che ha registrato la maggiore crescita in termini assoluti è
quello dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,48 punti percentuali)
che pesa, secondo l’Istat, per il 16,88% sulle spese degli italiani. Al
contrario, la voce che ha subito il maggior ridimensionamento è quello dell’abitazione,
acqua, elettricità e combustibili (-0,41 punti percentuali) che occupa una
fetta pari al 9,38% della spesa degli italiani. Crescono anche le voci
abbigliamento e calzature, trasporti, istruzione, servizi ricettivi e di
ristorazione e altri beni e servizi. Nel 2008 rimangono stabili i pesi relativi
alle due principali componenti: beni (58,7%) e servizi (41,3%). Altre posizioni
hanno subito invece variazioni conseguenti a scomposizioni o raggruppamenti di
posizioni rappresentative già esistenti e a integrazioni con nuovi prodotti,
allo scopo di migliorare la copertura dell’insieme dei consumi delle famiglie che
rappresentano. Tra queste, per esempio, le posizioni già presenti nel paniere crema
idratante viso e crema per le mani, sono state raggruppate, insieme con il
prodotto crema idratante per il corpo, nella nuova posizione rappresentativa “creme
idratanti”. Contestualmente, l’Istat ha proceduto alla revisione dei piani
comunali di rilevazione degli esercizi commerciali da visitare nel corso dell’anno
e all’eventuale introduzione di innovazioni metodologiche, tecniche e
organizzative. Per il 2008 la base territoriale della rilevazione è costituita
da 84 comuni (20 capoluoghi di regione e 64 capoluoghi di provincia). Rispetto
al 2007, sono stati provvisoriamente esclusi dal calcolo dell’indice le province
di Sondrio, Taranto e Foggia, e inclusi quelli di Avellino e Catanzaro. Con l’ingresso
di Catanzaro tutti i comuni capoluogo di regione partecipano al calcolo degli
indici dei prezzi al consumo. Complessivamente la copertura dell’indice,
misurata in termini di popolazione residente nelle province i cui capoluoghi
partecipano alla rilevazione, è dell’87,9%. I punti vendita coinvolti nella
rilevazione sono circa 40.000, ai quali si aggiungono poco meno di 10.000
abitazioni per la parte che riguarda gli affitti. Per undici regioni (Piemonte,
Valle d’Aosta, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia
Romagna, Marche, Umbria, Campania, Basilicata), la partecipazione dei comuni
capoluogo di provincia è totale mentre è ancora incompleta nelle regioni del
Sud e nelle Isole, in particolare in Abruzzo (47,1%), Puglia (49,1), Sardegna
(53,6%) e Sicilia (68,3%). Nelle diverse ripartizioni territoriali la copertura
è totale nel Nord Est, si riduce al 98,8% nel Nord Ovest, all’87,7% al Centro,
al 77,3% al Sud, per diminuire fino al 64,6% nelle regioni insulari.
(Caf)