Roma, 7 feb – Il dietro front del governo francese sulle liberalizzazioni dei taxi offre al quotidiano economico “Les Echos” uno spunto per parlare delle liberalizzazioni nel nostro paese. “La Francia – si chiede il quotidiano francese – può ispirarsi all’Italia per portare a termine la riforma dei taxi? Il ministro per lo Sviluppo economico aveva fatto dei taxi uno dei primi progetti di liberalizzazione. Bersani infatti aveva incluso questa riforma in una prima ondata a fine 2006, insieme alle liberalizzazioni in campo farmaceutico e del pane. Mentre ora gli italiani possono trovare farmaci anche nei supermercati, e il provedimento per i panifici è stato abolito, la ricerca di un taxi per un cittadino oggi non è più facile di ieri. I tassisti infatti hanno mostrato resistenza ai cambiamenti e gli scioperi contro il decreto Bersani sono stati numerosi. Inoltre l’attribuzione delle nuove licenze è stata demandata ai municipi che hanno preferito limitarne il numero. Di colpo le tariffe sono aumentate, anche in conseguenza dell’impennata dei prezzi del carburante. A Roma sono state create tariffe forfettarie per il collegamento con gli aeroporti, mentre a Milano non è stata rilasciata nessuna nuova licenza”.
(Fau)