Berlino, 8 feb – Pino Bianco, dell’associazione “Mafia? Nein Danke!” difende Laura Garavini dagli attacchi mossi ieri da Enzo Cucuzza, dell’associazione Ciao Italia, che unisce i ristoratori italiani in Germania. “Con grande stupore abbiamo letto gli attacchi del segretario di Ciao Italia Germania a Laura Garavini della Uim e alla nostra iniziativa “Mafia? Nein Danke!” – spiega Bianco – L’iniziativa é stata lodata sia dalle autorità e dalla polizia tedesca che dal governo e dal parlamento italiano. Il capo della polizia di Berlino ha presentato l’impegno civile di noi ristoratori italiani di “Mafia? Nein Danke!” come esempio da seguire anche da altre nazionalità. Quando mai é successo che gli italiani venissero presentati come modello da seguire? Il messaggio della Garavini e dell’iniziativa evidentemente non é stato recepito dall’associazione Ciao Italia. La stampa tedesca – ricorda Bianco – invece ha apprezzato tanto l’impegno della nostra iniziativa “Mafia? Nein Danke!” e della Garavini, spazzando via i pregiudizi tedeschi (anche di recente presenti di nuovo sullo Spiegel) secondo cui ci sarebbero infiltrazioni mafiose tra la comunità italiana in Germania. La nostra iniziativa é una campagna in difesa degli italiani in Germania. Gli unici che sembrano non rendersene conto sono solo alcuni rappresentanti di Ciao Italia, dimenticando che tra i primi sostenitori dell’iniziativa della Garavini c’è lo stesso fondatore di Ciao Italia Germania, il cavaliere del lavoro, Massimo Mannozzi”. Il signor Cucuzza – ribadisce Bianco – non dovrebbe parlare di cose che non conosce. I “balordi” di cui parla hanno incendiato un ristorante e una macchina e hanno terrorizzato per giorni una cinquantina di ristoratori italiani a Berlino. Chi non ha mai subito estorsioni di questo tipo dovrebbe astenersi dal parlare a cuor leggero. Invece di un’aggressione inutile ci saremmo aspettati piuttosto un apprezzamento da Ciao Italia per il fatto che per la prima volta 44 ristoratori in Germania hanno avuto il coraggio di denunciare estorsioni e hanno contribuito a prendere due malviventi. Noi abbiamo l’impressione che qualcun altro stia iniziando con la campagna elettorale e non la Garavini che sta portando avanti il suo impegno a favore degli italiani in Germania e della loro immagine da anni”.
(SEGUE)