Roma, 11 feb – “Abbiamo toccato cinque stati su sei, in particolare quelli del Victoria e South Australia, dove abbiamo incontrato i membri dei rispettivi governi – dice Malavasi. – ed ho rilevato grandi potenzialità economiche che questo paese potrebbe offrire alle piccole imprese italiane, opportunità che vanno colte anche in collaborazione con le camere di commercio italiane e australiane in settori in grande sviluppo che vanno dall’edilizia all’impiantistica, dall’alimentare al manifatturiero, alla meccanica”. “Per il momento – aggiunge Malavasi – abbiamo allacciato rapporti istituzionali e politici che nei prossimi mesi credo meritino una seria riflessione all’interno del sistema Cna. E’ necessario valutarne l’effettiva possibilità di realizzazione nell’ambito di politiche imprenditoriali che sappiano indicare alle nostre imprese nuovi mercati per i propri prodotti e per il proprio marketing aziendale”. “Abbiamo visitato le nostre sedi di patronato che da molti anni operano con successo a Melbourne e Adelaide – continua Corradini di Epasa – e verificato il coinvolgimento delle comunità italiane nelle loro attività sociali e assistenziali. Nell’incontro a Hobart con l’ente previdenziale australiano Centrelink, abbiamo però constatato che da oltre due anni non si riesce a mettere a punto una riunione tra i vertici dell’istituto previdenziale italiano e di quello australiano per la verifica dello stato dell’accordo di sicurezza sociale dei due paesi così come previsto dall’articolo 22 dell’accordo stesso e la relativa operatività tecnica dell’articolo 10 in materia reddituale per lo scambio dei dati dei nostri pensionati al fine di accelerare tutte quelle procedure che evitino, per esempio, la formazione di gravosi e intollerabili indebiti”. (SEGUE)