Roma, 11 feb – In occasione del quarantennale della Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie (Filef), è stato pubblicata la raccolta “Racconti dal Mondo”, nel quale sono presenti le migliori prove narrative delle prime sei edizioni (1990-2007) del Premio intitolato a Pietro Conti, incentrato sulla tematica dell’emigrazione e organizzato dalla stessa Filef, dalla Regione Umbria, dall’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea e dal Ministero degli Affari Esteri. All’interno del volume è possibile ritrovare la storia dei 60 milioni di italiani emigrati all’estero nel corso di un esodo durato circa un secolo e mezzo: bastimenti carichi di speranza che attraccano a Ellis Island, disperate ricerche di parenti scomparsi nella foresta brasiliana, la nostalgia e la fatica che attanagliano animi e corpi, nelle miniere del Belgio come nei campi di lavoro in Australia, nella Londra di Churchill come nel Cile di Pinochet. Interessanti si rivelano gli sguardi obliqui, marginali, sul fenomeno migratorio: l’emigrazione può essere vissuta e raccontata anche dalle parole di una vedova bianca, invecchiata nell’attesa di un improbabile ritorno del marito, o di un gruppo di minatori sardi che si organizzano per il primo sciopero generale italiano, nel 1904, stanchi di essere sfruttati dal padronato francese e di sentirsi “stranieri in patria”. A grandi passi ci si avvicina ai nostri giorni, partendo dalla Mogadiscio e dal Medio Oriente falcidiati dalla guerra, per giungere fino ai tanti episodi di razzismo e intolleranza dell’odierna immigrazione. Nella selezione antologica, che ha cercato di privilegiare la molteplicità dei temi e dei punti di vista, si compie un vero e proprio passaggio di consegne dalla diaspora storica al contesto migratorio attuale. (SEGUE)