Londra, 12 feb – Si
annunciano tempi duri per i britannici abituati a scaricare gratis da internet
film e musica. Londra sta infatti preparando un progetto di legge che obbligherà
i gestori della rete a staccare la connessione a chi scarica illegalmente dal
web. Secondo quanto spiegato dai media britannici, la legge prevede l’invio di
un primo avviso ai clienti “sospettati” di scambiare illegalmente materiale
attraverso la rete, nel quale si avverte del pericolo di sospensione del
servizio alla prima violazione. Nel caso di un cliente recidivo, la legge
prevede la chiusura del servizio di connessione, senza specificare la durata
della sanzione. I clienti non sono gli unici a rischiare. Secondo le
rivelazioni dei media britannici, i gestori che non applicheranno la norma
saranno perseguiti legalmente. Ma non è tutto. I nomi e altri dettagli
personali dei clienti sanzionati potranno essere segnalati ai tribunali, anche
se il governo britannico non ha ancora deciso se i gestori avranno accesso a
questi dati. E’ una legge durissima, giustificata soltanto dagli interessi
miliardari in gioco, visto che le case discografiche e le imprese
cinematografiche sono state travolte dalla forza della rete e hanno visto
dimagrire vistosamente i propri bilanci milionari. Il progetto del governo
britannico dovrà comunque scontrarsi con alcune problematiche di difficile
soluzione. Sembra che uno dei punti più controversi sia la gestione dei casi
nei quali il cliente affermi ad esempio di essere stato vittima di pirateria
informatica e denunci di aver subito una intrusione nella propria rete wi-fi da
parte di individui che hanno scaricato illegalmente. La normativa del governo
britannico è del tutto simile a quella approvata dalla Francia lo scorso
novembre. Il presidente Nicolas Sarkozy ha infatti firmato un accordo con
gestori di Internet e il settore musicale e cinematografico che prevede la
sospensione del servizio per i clienti che scaricano illegalmente materiale
protetto dal diritto d’autore. In Italia ancora non esistono misure restrittive
di questo tipo: l’illecito viene identificato sia a carico di chi renda
indebitamente disponibile materiale coperto da diritti, sia a carico
dell’utente che ne effettua il download senza averne titolo. Il problema è che
c’è incertezza sulla definizione della figura dell’utente che commette la
violazione. Questo per l’ampio ventaglio di “forme” che il download può
assumere: dai siti web che rendono possibile lo scambio libero e gratuito di
software alle reti peer to peer, fino ai siti di aste on-line che offrono
software a basso prezzo.
(Clr/Cog)