Padova, 13 feb – Oltre 40 consorzi Dop italiani, membri Ue della Commissione agricoltura di Bruxelles, e rappresentanti dei ministeri dell’Agricoltura da nove Paesi (Bulgaria, Grecia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Gran Bretagna e Irlanda) partecipano, oggi alla Fiera di Padova, nell’ambito del salone della ricettività Tecnobar & Food, al meeting internazionale organizzato dal ministero per le Politiche Agricole “Dop e Igp quale strumento di competizione sul mercato globale”. Tema del meeting: le strategie comuni per sostenere e valorizzare le produzioni tipiche locali che richiedono questo riconoscimento. Un’occasione di apertura dei processi operativi per migliorare e rinforzare lo sviluppo di questo enorme patrimonio delle comunità rurali di ogni stato membro. Un segmento importante per l’economia del nostro Paese, che detiene il primato europeo tra i prodotti riconosciuti con la qualifica di Denominazione d’Origine Protetta (Dop), Indicazione Geografica Protetta (Igp) e Specialità Tradizionale Garantita (Stg), con 165 tipicità su un totale di 770. Sul mercato interno i prodotti Dop e Igp, valgono 7.250 milioni di euro (secondo dati Ismea) in crescita del 6,2%. L’Italia in Europa ha registrato nell’ultimo quinquennio il tasso di crescita per i riconoscimenti più elevato (35,5%), in testa alla graduatoria della produzione certificata con 741mila tonnellate, seguita dalla Francia con 430mila. La regione che si vanta del maggior numero di marchi di qualità è l´Emilia Romagna, seguita da Veneto e Lombardia. (SEGUE)